Un modo curioso di allenare l’olfatto: Tasterplace

8 Agosto 2019

Durante la nostra inconscia, ma perpetua ricerc di qualità ecco che ci siamo imbattutti in qualcosa di molto curioso: un kit di aromi cioccolatosi per allenare l’olfatto

 “Aromi del cioccolato” di TasterPlace

Di cosa si tratta?

Tasterplace è un gruppo di professionisti appassionati del cibo di qualità che ha deciso di sviluppare degli strumenti per rendere più accessibile la degustazione allenando l’olfatto.

Un modo più semplice e anche divertente per capire e riconoscere alcuni aromi.

Non sono, ahimè, dei kit di sopravvivenza perché non si assaggia niente, si sente solo con l’olfatto.

Perché aromi solo da annusare?

Perché è proprio l’olfatto il senso più importante che entra in gioco quando si tratta di degustare il cibo.
Già, spesso non ne siamo consapevoli, ma gli odori sono la prima cosa che percepiamo quando entriamo in contatto con cibi e bevande. Si attivano l’olfatto, la vista ed il tatto e solo alla fine entra in gioco il gusto.

“Gusto è infatti quello che si crea quando gli aromi incontrano i sapori.” All’origine del gusto. Gordon M.Shepherd

 Il sapore deriva da una sensazione olfattiva retronasale, quindi i recettori delle papille gustative niente potrebbero servire senza l’olfatto.

Già Brillat Savarin in “Fisiologia del gusto” capì, infatti, che il gusto era tale grazie a ciò che il cervello elabora quando un odore ci passa sotto al naso.

 

Per quanto riguarda il cioccolato che è un prodotto così unico e affascinante, gli odori che sentiamo possono non corrispondere ai sapori ovvero al gusto che sentiamo una volta che facciamo sciogliere il pezzetto di cioccolato in bocca.

Il primo passo è quindi sentire con il naso e in realtà con il cervello, poi entrano in gioco la vista, il tatto, ma anche l’udito… e finalmente segue la degustazione.

Assaggiamo e confrontiamo diversi prodotti per identificare e memorizzare le caratteristiche di quel singolo alimento. Tasterplace con i suoi aromi ci aiuta ad allenare a riconoscere quello che abbiamo sentito così da poterlo associare immediatamente ad un determinato alimento.

Dal momento che i tipi di cacao sono infiniti cosi lo sono anche le sue sfumature che riguardano i profumi ed i sapori. Ecco che, come avviene per il vino, si possono riprodurre alcuni aromi.

Quando sentiamo un cioccolato o un vino intervengono una serie di fattori che ci fanno percepire quell’aroma in modo diverso. Alle volte sentiamo una nota mielosa.
Il giorno dopo assaggiamo lo stesso cioccolato e ci ricorda più una prugna o un fico secco.

Perché? Perché chiaramente la componente emotiva, lo stato in cui ci troviamo nel momento in cui assaggiamo varia in continuazione cosi come la nostra attenzione.

Se siamo pienamente concentrati quando stiamo assaggiando qualcosa sentiremo degli odori e dei sapori che non avevamo mai sentito prima.

Consideriamo anche che non sempre ciò che sentiamo in un cioccolato è cosi netto. I profumi ed i sapori si mescolano.

Quindi di certo comprando uno di questi kit non possiamo pensare di prendere la scorciatoia per diventare chocolate taster.
E’ solo un modo per allenare l’olfatto e perché no divertirsi in compagnia.

Il kit può intervenire quando conosciamo già alcune cose sul cacao, quando, cioè, conosciamo quali aromi e sapori possiamo percepire a seconda del terroir, della varietà e delle caratteristiche di lavorazione.

*Per approfondimenti

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